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LA FORMAZIONE CLOWN

Percorso di stage condotto da Ian Algie




...La comicità è in ognuno di noi. Quelli che noi consideriamo difetti, sia fisici che caratteriali, le nostre insicurezze, i nostri limiti, tutte le nostre “brutture” diventano i nostri punti di forza quando decidiamo di accettarli… accogliendo dunque tutto quello che ci fa sentire ridicoli, imbarazzati, stupidi, pasticcioni diventiamo "comici." Sono proprio questi “difetti” gli elementi che ci guidano nella ricerca del clown che è dentro di noi.

Il lavoro sul clown pone la persona davanti a se stessa e agli altri, la porta a riflettere sul suo modo di essere, sulle sue potenzialità espressive, la stimola a liberarsi da una serie di paure e la fa crescere umanamente. Si parte dunque da noi stessi e mettersi in gioco è la principale regola della scoperta del clown che sia per il circo, per il teatro, la strada o la corsia d’ospedale…

Si tratta di una grande e lunga impresa, un viaggio che dura tutta una vita…
Non bastano tre giorni, una settimana o un mese di ricerca, anche se intensivi, per arrivare al termine.
Non è un traguardo che si raggiunge in un tempo stabilito.

Ed è per questo motivo che ho suddiviso questo percorso di formazione in diversi weekend che nell’insieme formano la base della “ricerca del proprio clown”.
Un altro vantaggio di questa diluizione è il fatto di avere il tempo di metabolizzare gli insegnamenti, le scoperte, le sconfitte e i fiaschi… per ripartire ogni volta da nuove consapevolezze o da nuove incertezze, a seconda del nostro punto di vista.

Ogni stage può essere frequentato singolarmente o come un percorso continuato ed è ideato per dare, in tempo ridotto, una base concreta di lavoro, sia per l’individuo che per il gruppo. Brevi e intense esperienze per imparare a giocare, sentire e improvvisare come clown…

Ogni weekend inizia con una prima parte dedicata a sviluppare familiarità, complicità e ascolto fra i partecipanti. È necessario creare una sorta di coro, un luogo dove ognuno possa sentirsi libero di esprimersi, di fallire, di essere stupido. Solo a questo punto possiamo gettare le basi per sviluppare il gioco del clown.

Il percorso da me progettato è suddiviso in sei brevi stage: la scoperta, il fiasco, il clown fisico, il bianco e il rosso, il repertorio del clown, la creazione di numeri.